Si possono sostanzialmente distinguere due tipi di certificazione facenti riferimento alla stessa definizione: quella volontaria e quella "regolamentata".
La certificazione volontaria
La certificazione volontaria di prodotto nasce da due esigenze diverse e complementari:
- definire, in ambito volontario e attraverso enti normatori, norme di prodotto che abbiano lo scopo di mettere ordine e chiarezza tramite la standardizzazione.
- identificare, posizionare e valorizzare i prodotti a fronte di disciplinari di produzione.
Certificazione regolamentata
L'applicazione dei Regolamenti europei sulle Denominazioni di Origine e sulle Indicazioni Geografiche Protette richiede l'attivazione di procedure di controllo sulle aziende produttrici e/o trasformatrici per verificare e garantire la conformità delle produzioni ai disciplinari e alle relative prescrizioni.
Gli stessi regolamenti indicano chiaramente che:
- gli organismi di controllo devono essere conformi alla norma EN 45011
- i produttori/trasformatori devono avere accesso al sistema di controllo.
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