giovedì 25 marzo 2010

Certificazione di prodotto

La certificazione di prodotto attesta che un prodotto agroalimentare è conforme ai requisiti preventivamente specificati, contenuti in un disciplinare tecnico, riguardanti le caratteristiche e in questo caso, le modalità di fabbricazione e condizionamento.
Si possono sostanzialmente distinguere due tipi di certificazione facenti riferimento alla stessa definizione: quella volontaria e quella "regolamentata".

La certificazione volontaria

La certificazione volontaria di prodotto nasce da due esigenze diverse e complementari:
  • definire, in ambito volontario e attraverso enti normatori, norme di prodotto che abbiano lo scopo di mettere ordine e chiarezza tramite la standardizzazione.
  • identificare, posizionare e valorizzare i prodotti a fronte di disciplinari di produzione.
E' rivolta a valorizzare un prodotto e le sue caratteristiche e di conseguenza tutta la filiera coinvolta.

Certificazione regolamentata

L'applicazione dei Regolamenti europei sulle Denominazioni di Origine e sulle Indicazioni Geografiche Protette richiede l'attivazione di procedure di controllo sulle aziende produttrici e/o trasformatrici per verificare e garantire la conformità delle produzioni ai disciplinari e alle relative prescrizioni.
Gli stessi regolamenti indicano chiaramente che:
  • gli organismi di controllo devono essere conformi alla norma EN 45011
  • i produttori/trasformatori devono avere accesso al sistema di controllo.
 Anche se i regolamenti non citano mai il termine "certificazione" ma piuttosto "controlli al fine di garantire" sono evidenti le analogie tra l'attività di certificazione di conformità in ambito volontario e l'attività di controllo ai sensi dei Regolamenti 2081 e 2082.

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