La nuova "dimensione europea" dei mercati nei quali si trovano oggi ad operare tutte le aziende italiane sta comportando una rapida evoluzione verso nuove e crescenti richieste di garanzie.
In particolare il mercato agroalimentare si sta sviluppando verso una crescente necessità di soddisfare esigenze di nutrizionalità, salubrità e gradevolezza organolettica che si ricollegano in parte alla tradizione alimentare ed in parte alle mutate condizioni imposte dalla vita moderna.
La qualità dei prodotti agroalimentari intesa come l'attitudine a soddisfare i bisogni espliciti e impliciti dei clienti, riveste un ruolo più importante soprattutto in relazione alle condizioni di fortissima concorrenza in cui operano il mondo agroalimentare e quello agroindustriale, diretta conseguenza di una progressiva saturazione dei mercati internazionali.
Anche l'Unione Europea, sensibile ai temi della tipicità e della tradizione alimentare, ha emanato norme regolamentari su alcune categorie di prodotti agroalimentari, quelli a Denominazione di Origine Protetta (DOP), ad Indicazione Geografica Protetta (IGP), con Attestazione di Specificità (AS) e quelli realizzati nelle zone montane (prodotti di montagna).
E' stata fatta oggetto di normativa comunitaria anche tutta la problematica relativa all'agricoltura biologica ed alle produzioni alimentari ottenute con materie prime, sia di origine vegetale che animale, provenienti da coltivazioni od allevamenti disciplinati da impiego di pratiche agronomiche e zootecniche limitate nell'utilizzo di pesticidi, mangimi integrati etc. (agricoltura integrata).
Il tema della certificazione dei prodotti alimentari si inserisce in questo contesto dove l'aspetto della differenziazione, posizionamento del prodotto e della comunicazione temi strategici di competitività.
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